Archivio percose bellerrime

Manifesto

Li morti pesano. E morti così, senza delitto, con na burla de processo,
pesano più peggio, e col tempo diventano la cattiva coscienza del padrone.

ahahah

[...]veloce lo arpiona la pulzella

repente la parcella

presenta al suo signor

“Beh proprio perché voi siete il sire

fan cinquemila lire

è un prezzo di favor”

“E’ mai possibile o porco di un cane

che le avventure in codesto reame

debban risolversi tutte con grandi puttane,

anche sul prezzo c’è poi da ridire

ben mi ricordo che pria di partire

v’eran tariffe inferiori alle tremila lire”

Ciò detto agì da gran cialtrone

con balzo da leone

in sella si lanciò

come una specie di sorriso…

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

En passant


Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non farà mai
un cavaliere del lavoro,
io sono d’un’altra razza,
son bombarolo.