Archivio perSettembre, 2007
Stella del giorno
Volevo fare uno squisito esercizio di scrittura.
Placidamente ricordare, sorridendo, una casa vicina di felicità. E dormire, e ridere, e non pensare, non avere responsabilità – nemmeno la più piccola- studiare, amare, cristalli che cinguettano e vivere. E no, non era così.
Volevo ricordare, vibrando, ore notturne passate sul balcone, a guardare le stelle e contarle prima di dormire, che non finivano mai, per questo le contavi. Farfalle, nello stomaco e d’intorno, guardarle volare via (“e il suon di lei”) e non sapere se piangere, ridere, non far nulla, solo guardarle andare con una vena di nostalgia negli occhi, tristi, vittime del “sarebbe stato” di un sogno all’ennesima potenza.
Sbronze ridarole e panini che parlavano. O forse non erano loro, non era nessuno. E sola, immaginavo, perchè contar le stelle e guardarle e sognare è niente, le mie stelle sapevano di panini parlanti. Che ascoltavo mangiare.
Ed ero felice.
Shampo vidal
Per quante botte puoi prendere
per quante volte qualcuno spingerà a terra la tua testa
per quante mani potranno spingerti il volto in basso
per quante parole possano sommergerti d’odio
per quante offese ti pungano
per quanti paragoni ti trafiggano
Almeno, tu, quando alzi la testa, hai lo sguardo fiero. Perchè si, tu, proprio tu, hai qualcosa in più. E con gli occhi lo sbatti in faccia a chi lo sa, lo sa benissimo. Io ce l’ho, tu no. E tu lo sai, e abbassa la mia testa per non incrociare i miei occhi. Intanto i miei ci sono. E ti guardano.
“A me me pare fiera”.
io
vorrei vederti morire.
Fra atroci sofferenze, Morire della morte più brutta che c’è. Sapere che non esisti più. Menzogne, il resto sono solo menzogne, muori.
In fondo cosa importa. In fondo, niente conta più.
Fa’ come ti pare. Fate tutti come vi pare. Io non ce la faccio più.
Un attimo
La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano
e crolla la fortezza del mio debole per te
anche se non sei più sola perché sola non sai stare
e credi che dividersi la vita sia normale
ma la mia memoria scivola
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
la sensazione che in un attimo
qualunque cosa pensassimo -in due- poteva succedere.
E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo adesso
dopo quasi cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima.
Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di parlare adesso
perché i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell’attimo in cui poteva succedere.
E poi cos’è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivedremo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un’emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perché
come sempre sei la descrizione di un attimo.
Emergenza!
Emergenza sicurezza!
In questo paese potremmo essere presto arrestati perchè colti in evidente atto RESPIRATORIO!!!

